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2018 febbraio

18 feb

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CONTROLLO ANALOGO CONGIUNTO SULLA SOCIETÀ IN HOUSE: IL PUNTO DEL CONSIGLIO DI STATO

18 febbraio 2018 | By |

Il Consiglio di Stato con sentenza V^ Sez. n°. 182/2018  ha analizzato i presupposti di un legittimo affidamento “in house” nel caso di società riferibili a compagini multicomunali e ha individuato le condizioni in presenza delle quali può dirsi sussistente un’ipotesi di controllo analogo congiunto.
Secondo il Consiglio di Stato, in caso di partecipazione plurima di enti locali, la verifica in ordine alla sussistenza del controllo analogo, individuato nella concreta possibilità di esercitare un’influenza determinante sugli obiettivi strategici e sulle decisioni significative della società partecipata, deve inoltre avere primario riguardo ai servizi svolti nel territorio del singolo comune affidante, essendo del tutto ragionevole che la verifica in ordine all’effettività dei poteri di vigilanza e di controllo sia svolta in primis avendo riguardo alle modalità di esercizio di interesse del singolo Ente, poiché “risulterebbe eccedentario (e incompatibile con il richiamato canone di proporzionalità) imporre che ciascun Ente partecipante possa esercitare poteri di vigilanza, di controllo e di veto anche con riferimento all’espletamento da parte dell’Organismo in house di servizi che in alcun modo interessano il singolo Ente”.
Con la stessa decisione il Collegio ha inoltre riconosciuto piena efficacia all’art. 12, Dir. n. 24/2014/UE ritenendo che le previsioni inerenti l’affidamento secondo il modulo dell’in house providing in esso contenute, avendo recepito principi già affermati dalla giurisprudenza comunitaria, trovino comunque applicazione anche in fattispecie in cui l’affidamento contestato sia stato posto in essere anteriormente al termine entro cui gli Stati membri avrebbero dovuto recepire la Direttiva stessa.

10 feb

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INAUGURATO L’ANNO GIUDIZIARIO DEL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE

10 febbraio 2018 | By |

Si è svolta il 9 febbraio 2018 presso Palazzo Brancaccio in Roma la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2018 del Consiglio Nazionale Forense, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

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Alla relazione del Presidente del Consiglio Nazionale Forense, Avv. Andrea Mascherin, hanno fatto seguito gli interventi del Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione, Dott. Giovanni Mammone, del Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, On. Giovanni Legnini e del Ministro della Giustizia, On. Andrea Orlando.

Alla Cerimonia è intervenuto l’Avv. Francesco Adavastro incaricato delle relazioni istituzionali dell’Unione Avvocati Europei, associazione specialistica maggiormente rappresentativa ai sensi del Regolamento CNF 11 aprile 2013 n°. 1 ai fini della alta formazione in diritto dell’Unione Europea.

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Al termine si è tenuta la Tavola rotonda sul progetto di modifica costituzionale dell’art.111 della Carta, mediante la previsione della libertà e autonomia dell’Avvocato e della necessità della difesa tecnica, tema sul quale hanno discusso, fra gli altri, l’Avv. Prof. Giovanni Maria Flick, Presidente Emerito della Corte Costituzionale, l’ Avv. Prof. Guido Alpa, già Presidente del Consiglio Nazionale Forense, la Dott.ssa Margherita Cassano, Presidente della Corte di Appello di Firenze, l’Avv. Prof. Massimo Luciani, il Prof. Giorgio Spangher.

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